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In cucina con Marina: La crema di zucca

Ho deciso, in questo blog, di svelare alcune ricette del nostro agriturismo, quelle che risultano più apprezzate dagli ospiti.

Oggi voglio parlarvi della crema di zucca, preparata esclusivamente con le zucche del nostro orto, pietanza che si sposa alla perfezione con il periodo autunnale ed i primi freddi in arrivo.

Ingredienti per quattro persone:

  • una zucca (2kg circa)
  • olio evo
  • qualche spicchio di aglio
  • qualche rametto di rosmarino
  • mezza cipolla
  • sale
  • pepe
  • quattro fette di pancetta
  • quattro cucchiai di ricotta o altro formaggio fresco a piacere
  • quattro fette di pane

Iniziamo tagliando la zucca a pezzettoni medio/piccoli, togliamo i semini (per comodità possiamo lasciare la buccia che verrà tolta in un secondo momento), ed adagiamo il tutto su una teglia ricoperta da carta da forno aggiungendo il rosmarino e gli spicchi di aglio.

Copriamo con carta argentata ed inforniamo a 160 gradi per mezz’ora circa, l’importante è constatarne la morbidezza.

Una volta cotta togliamo la buccia, prepariamo un soffritto di olio e cipolla e facciamo rosolare la polpa in padella insaporendola con pepe e sale.

Ora la nostra zucca è pronta per essere frullata.

Otteniamo una consistenza cremosa.

Possiamo scaldare e servire la crema in quattro piatti fondi o ciotole guarnendo con una fetta di pancetta abbrustolita, un crostino di pane abbrustolito, una quenelle di ricotta o altro formaggio fresco scelto ed un rametto di rosmarino.

Questo è il risultato che abbiamo ottenuto

cremazucca_P1020594.jpg

Vi lascio con una citazione tratta da “Una confidenza di Maigret“, G. Simenon, 1959, che anticipa la prossima ricetta:

“Mi sono sempre chiesta come lo fa..”
Si trattava del ‘coq au vin’ servito durante il pranzo. La Signora Pardon continuava:
“Ha un retrogusto delicato, appena percettibile, che ne fa il fascino e che però non arrivo ad identificare”
“Ma è semplicissimo.. Immagino che lei aggiungerà, all’ultimo momento, un bicchiere di cognac”
“Di cognac o di armagnac. Quello che ho sottomano..”
“Eh! Bè, nonostante non sia ortodosso, ci metto del liquore di prugne d’Alsazia. Ecco il segreto…”

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