Da: discoverytuscia.blogspot.com

L’Agriturismo Il Cane Giallo di Vejano rappresenta un luogo davvero particolare in cui, tutto, nasce dai libri. Soprattutto quelli di Simenon
Andiamo a visitare l’Agriturismo Azienda Agricola Il Cane Giallo di Vejano con una grande curiosità ed una altrettanto grande, istintiva simpatia. Sì perché qui si respira, oltre ad una piacevole e amichevole atmosfera, anche qualcosa di più e di molto particolare. C’è un po’ di Simenon in questo angolo di Tuscia. Ma andiamo con ordine.
L’Agriturismo Il Cane Giallo di Vejano si trova in mezzo alla meravigliosa Valle del Mignone, con i suoi scorci ancora incontaminati ed una atmosfera che sa di selvaggio. Qualcosa che caratterizza la Tuscia in buona parte della sua estensione. E qui si trova questa struttura ricettiva che, tra i suoi sapori, ha anche quelli che escono dalle pagine dei libri. In particolare quelli di Simenon. Il cane giallo è, infatti, il titolo di uno dei più famosi ( e belli secondo noi) libri del grande scrittore. Ed è anche quello attorno a cui gira un po’ tutto l’agriturismo oltre ad essere l’idea da cui è partito tutto.
Ad accogliermi i simpatici Marina a Mauro che mi fanno accomodare nella loro struttura. Da subito l’atmosfera e l’ambiente hanno quel “disordine” accogliente che sa di cose vive, in cui il respiro e la presenza umana sono segni rassicuranti di qualcosa di caldo ed empatico. A raccontarmi la storia di questo posto e di come è nato è Marina che, al mio arrivo, stava sistemando le camere. “Tutto nasce dal mio amore per i libri di Simenon, un amore che ho ereditato da mio padre, insieme a molti dei libri che vedi qui.” Sì perché in questo agriturismo i passi e le parole sono accompagnati da scaffali e librerie piene di libri di Simenon, locandine, foto.
“Tutto è cominciato otto anni fa – prosegue Marina – quando, ad un certo punto io ho cominciato ad essere stanca del mio lavoro. Ero arrivata ad un punto in cui capisci che devi cambiare qualcosa. Quel momento della vita in cui ti accorgi che quello che stai facendo non ti da più gioia. E allora avverti che devi dare una svolta. E, nello stesso periodo, anche Mauro cominciava ad accarezzare l’idea di fare altro. Così, per una serie di vicende anche familiari, abbiamo deciso di lasciare Roma. E siamo arrivati qui, in questo posto bellissimo. Con la vendita di quella che era la casa di mia madre abbiamo preso questa casa insieme a mio fratello. E abbiamo deciso di iniziare un’attività di ospitalità turistica. Che tra le altre cose è qualcosa che mi è sempre piaciuto”
Marina mi racconta mentre passeggiamo tra i due ettari della tenuta attorno alla casa. Tra ulivi e prodotti dell’orto da cui spuntano meravigliose more e pomodori. Che poi avrò modo di assaggiare e vi assicuro che erano deliziosi entrambi. “Così abbiamo pensato di unire l’ospitalità turistica con la nostra passione letteraria. Per creare qualcosa che fosse davvero particolare e che ci assomigliasse. I libri fanno dunque da collante a tutto il nostro progetto, sono la base da cui tutto è partito e su cui si regge molta della nostra attività. I clienti che vengono da noi ci cercano proprio perché vengono a sapere che c’è questa idea di fondo. Che qui troveranno tanti libri oltre che ospitalità e cibo del territorio”
Simenon lo si respira in ogni angolo, a partire dalla grande e bella sala da pranzo con cucina in cui spicca subito un meraviglioso forno a legna. L’atmosfera rimanda ad un accogliente mix tra campagna tusciana e echi del grande scrittore, le cui foto e i cui libri ammiccano sornioni dalle pareti. Ma non solo. Due delle camere dell’agriturismo parlano di Simenon anche nel nome e nel colore, dedicate come sono ai libri “La camera azzurra” e “Il cane giallo” appunto e in cui la parete alle spalle del letto riporta anche un breve brano di quei libri.
Molta della attività dell’Agriturismo è rappresentata dalla ristorazione. E qui è sempre la mano di Marina ad entrare in gioco con la preparazione di piatti fatti rigorosamente con i prodotti dell’orto e di altri prodotti comunque locali. “La pasta la faccio sempre a mano – mi racconta Marina – e tutto il resto segue assolutamente non solo la territorialità ma anche la stagionalità.” A Mauro il compito di preparare i dolci che vengono realizzati con uova e marmellate di loro produzione. E tutto condito con l’olio regalato dalle piante d’ulivo della tenuta. “La loro produzione non è destinata alla vendita ma esclusivamente alla cucina che offriamo ai nostri ospiti. Ci basta e siamo molto contenti di poter offrire un altro prodotto genuino e “casareccio”
L’Agriturismo, come dicevamo, è anche azienda agricola che produce oltre all’olio anche uova e prodotti dell’orto che diventano conserve, mostarde e creme. Qui c’è anche un piccolo angolo di vendita diretta e si ha la possibilità di fare delle golose degustazioni. “Ci teniamo molto alla territorialità, per questo quello che preparo in cucina è fatto, oltre che con prodotti nostri, con prodotti di aziende comunque del territorio. È anche un modo per creare una sorta di rete, concetto importantissimo e, in effetti, ancora non poco praticato qui in Tuscia” Tra i prodotti utilizzati anche la pasta farina senatore cappelli dell’Azienda Agricola Alberto Valentini di Tuscania e i vini da agricoltura biodinamica dell’Azienda Agricola Menicocci Cristina di Fabrica di Roma. Sono scelte che ci piacciono molto.
Ciò che mi piace di più, in questo posto, è la capacità che hanno avuto Marina e Mauro di coniugare con estrema naturalezza qualcosa che non è del territorio (come Simenon) con qualcosa di assolutamente territoriale e autentico. E di averlo fatto con molta passione “Eh sì, davvero tanto – mi dice Mauro, con quei suoi occhi che mi ricordano quelli di un marinaio bretone – tanto che Marina ha anche contattato Romolo Ansaldi, forse il maggiore collezionista di tutto ciò che ha a che fare con Simenon. Gli ha scritto e, su suo invito, siamo anche andati a Genova a trovarlo. E ci ha dato tanti suggerimenti, e non solo, dimostrandosi entusiasta della nostra idea.”
Che dire? A noi Marina e Mauro sono piaciuti moltissimo e ci è piaciuto moltissimo anche il loro agriturismo, in cui si respira esattamente il clima che ci si aspetta di trovare in un agriturismo. “Ci teniamo molto – mi dicono quasi all’unisono – a far trovare ai nostri ospiti un’atmosfera che non sia solo accogliente ma anche vera. Fatta delle stesse cose di cui viviamo noi. Altrimenti non avrebbe senso. Noi siamo come il nostro agriturismo e il nostro agriturismo assomiglia a noi che qui ci viviamo. Questa non è solo un’attività lavorativa ma è anche casa nostra. E crediamo sia un valore aggiunto
Per maggiori informazioni consultate il loro sito http://www.ilcanegiallo.it 
Tutte le foto dell’articolo sono state messe gentilmente a disposizione da Marina e Mauro